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Pensiero
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L’intero pensiero di Piero Grima è tutto racchiuso nell’ultimo romanzo, per così dire, esistenziale, “I sogni dell’alba” che accoglie tutte le tematiche presenti nelle precedenti opere.
Grima mette al centro del divenire l’uomo con le sue ansie, le sue paure e soprattutto, con la paura della morte che tenta di esorcizzare in tutti i modi.

Costruisce, quindi, un uomo-simbolo, avanti con l’età, cosciente di una fine vicina ma ancora potente per la forza della memoria che sorveglia con gelosia il senso dell’esistenza e restituisce, cosi, preziosi frammenti di ricordi lontani e tracce prodigiose di tempi andati.
Questa è l’unica forma di difesa che supera, di fatto, la grande paura dell’inesistente che diventerà conoscibile solo a fatti avvenuti.

Così Grima accetta l’inevitabilità di una meravigliosa sinergia: la morte che danza il mistero della vita con al centro l’amore, vero fulcro del vivere e reale salvezza dell’uomo.
E’ infatti, l’amore che alimenta questo fluire selvaggio ed implacabile ma armonioso e che assicura la variegata creatività della vita.

E’così che Grima riesce a vincere l’immensa paura che avviluppa l’uomo e ad allontanare l’idea della fine lanciando un messaggio ancora troppo incomodo ed incompreso.